Non è ancora un lancio.
È quel momento che viene subito prima: il progetto esiste, il file è stato completato e caricato, ma manca ancora l’incontro con la sua forma reale.
Il M.B. Bullet Journal nasce come estensione di Margine Bianco. Non volevo creare semplicemente un quaderno con un logo sulla copertina, ma uno spazio coerente con ciò che il progetto prova a fare ogni giorno: lasciare un margine in cui fermarsi, scrivere e dare forma a qualcosa che ancora non ne ha una.
Sarà un journal in formato A5, con carta color crema e pagine puntinate. La struttura resterà volutamente libera: nessun percorso obbligatorio, nessuna pagina da compilare nel modo “giusto”.
Tra le pagine compariranno alcune frasi brevi. Non abbastanza da interrompere quello che stai scrivendo, ma sufficienti per accompagnarti quando incontrerai uno spazio vuoto.
Una di queste dice:
“Ci sono cose che trovano voce solo quando trovano spazio.”
La prima copia
La copia di prova è stata ordinata.
Quando arriverà, dovrò verificare tutto ciò che sullo schermo non può essere davvero giudicato: il colore della carta, la leggibilità dei puntini, i margini, la copertina, il dorso e la sensazione generale del journal tra le mani.
Potrebbero esserci dettagli da correggere. Fa parte del processo.
Non voglio presentare il progetto come concluso prima di averlo visto, aperto e utilizzato realmente. Codice Umano nasce anche per questo: mostrare quello spazio spesso invisibile tra un’idea e la sua versione definitiva.
Cosa succede adesso
Il prossimo passaggio sarà semplice: ricevere la copia, esaminarla e decidere se è davvero pronta.
Documenterò anche questa fase, comprese le eventuali modifiche necessarie. Solo dopo il controllo finale il M.B. Bullet Journal verrà reso disponibile.
Questo non è ancora il lancio.
È il momento in cui il progetto smette di essere soltanto un file e comincia, finalmente, a diventare reale.
