Costruire un sito per dare forma ai tuoi progetti: ecco come ho fatto io
Avevo idee che stavano prendendo strade diverse. Alcune erano già visibili, altre erano ancora appunti, prove, possibilità. Raccontarle soltanto quando fossero state «finite» avrebbe lasciato fuori proprio la parte che mi interessava di più: il lavoro necessario per dare loro una forma.
Da questa esigenza è nato il sito di Codice Umano. Volevo un posto in cui una persona potesse capire cosa sto costruendo, entrare in un progetto e ritrovare il filo anche dopo settimane. Il sito è cambiato parecchio mentre lo realizzavo. Qui racconto le scelte che mi hanno aiutato a metterlo in ordine, nella speranza che possano essere utili anche a chi ha più di un'idea sul tavolo.
1. Ho dato a ogni progetto un posto e uno stato
La prima domanda non era «che aspetto deve avere la homepage?». Era: che cosa deve capire una persona appena arriva?
Codice Umano raccoglie lavori differenti. Margine Bianco vive soprattutto attraverso la scrittura; Sbarazzini è un'idea di servizio locale in pausa; ci sono un progetto audiovisivo e gli esperimenti dello Studio AI. Metterli sullo stesso piano, come se avessero tutti lo stesso livello di sviluppo, avrebbe raccontato male la realtà.
Ho creato quindi una pagina per i progetti e una pagina di avanzamento. Nella prima puoi entrare nelle singole idee. Nella seconda trovi il punto raggiunto e il prossimo passo. Una pausa resta una pausa; un prodotto in pubblicazione non diventa «disponibile» finché non lo è davvero.
Se anche tu stai costruendo più cose, comincerei da qui: scrivi il nome di ogni progetto, cosa esiste oggi e quale sarà il prossimo passo verificabile. È già una prima mappa del sito.
2. Ho separato il racconto dal punto della situazione
Avevo bisogno anche di conservare il percorso. Per questo il Diario e Avanzamento fanno lavori diversi.
Nel Diario rimangono le decisioni con una data: una pagina pubblicata, una prova fatta, un cambiamento di direzione. Avanzamento risponde invece alla domanda «a che punto siamo adesso?». Gli Articoli offrono spazio a un ragionamento più ampio, come questo, che possa essere utile anche a chi incontra Codice Umano per la prima volta. L'Archivio conserva materiali e prove che vale la pena ritrovare.
Questa distinzione mi permette di aggiornare il sito senza riscrivere continuamente la stessa storia. Una nuova tappa entra nel Diario; quando cambia lo stato di un progetto, aggiorno la sua pagina e la mappa.
3. Ho trasformato la homepage in un ingresso
All'inizio pensavo soprattutto a come presentare tutto. Poi ho iniziato a chiedermi come far entrare qualcuno nel lavoro.
La homepage attuale usa una scrivania come punto di partenza. Un foglio porta al Diario, una stampa agli Sfondi, un quaderno ai Progetti. Intorno ci sono gli altri ingressi: Articoli, Archivio, Avanzamento e la pagina Chi sono. Non serve leggere una lunga presentazione prima di scegliere dove andare; ogni elemento suggerisce una strada.
La versione che ho chiamato Scrivania 1 è stata pubblicata il 28 settembre 2026. Prima di renderla pubblica ho rivisto la composizione su desktop e telefono, le copertine, i collegamenti, il movimento e la leggibilità. È stata una lezione semplice: un'idea visiva comincia a funzionare quando qualcuno riesce davvero a usarla.
Per il tuo sito, la domanda può essere questa: quali sono le due o tre porte che una persona dovrebbe vedere per prime? Non devono coincidere con tutte le pagine che possiedi.
4. Ho lasciato spazio ai cambiamenti
Durante il lavoro ho provato direzioni visive diverse. Alcune le ho messe da parte per poter proseguire con una versione chiara e navigabile. Il sito continua a cambiare, ma non ha bisogno di aspettare la forma perfetta per essere abitato.
Questo vale anche per i contenuti. Pubblicare una struttura è un passaggio; usarla per raccontare scelte reali è quello successivo. Adesso il lavoro di Codice Umano è riempire quelle pagine con articoli, note e aggiornamenti che abbiano qualcosa da dire, invece di aggiungere sezioni soltanto perché c'è spazio.
Da dove partirei, se dovessi rifarlo oggi
Prenderei un foglio e scriverei cinque cose:
Quali progetti voglio rendere visibili?
Qual è lo stato reale di ciascuno?
Quali due o tre percorsi deve offrire la homepage?
Dove racconterò le tappe e dove mostrerò il punto attuale?
Quale contenuto utile può leggere una persona che ancora non mi conosce?
Solo dopo sceglierei la grafica e gli strumenti. Nel mio caso, queste domande hanno portato alla scrivania, al Diario, alla mappa di Avanzamento e agli Articoli. Le tue risposte potrebbero produrre un sito completamente diverso. L'importante è che ogni pagina abbia un motivo per esistere e una strada per essere trovata.
Codice Umano è ancora un laboratorio aperto. Se vuoi vedere come queste scelte convivono, puoi partire dalla homepage, entrare nei Progetti e confrontare il Diario con la pagina Avanzamento.